 Minerva - CameraDedicata al magnifico Tempio di Minerva (oggi Duomo di Siracusa),del quale parla Cicerone, che testimonia il succedersi delle diverse popolazioni e culture che hanno contraddistinto la storia di questa antica e nobile "Polis". Ciane, la ninfa che, essendosi opposta al rapimento della compagna Proserpina da parte di Plutone, venne tramutata in fonte. Diocle - Camera"Finita poi la guerra Diocle diede un codice di leggi ai Siracusani; in proposito di che a quest'uomo accadde cosa degna veramente d'essere ricordata. Dicesi adunque, che essendo egli inesorabile in voler eseguire le stabilite pene, e contro i delinquenti procedendo con rigidissima severità; siccome avea tra le altre cose stabilito, che chi uscisse in piazza con armi incorresse pena di morte, né potesse suffragargli titolo d'imprudenza, o di circostanza qualunque ancorché singolarissima, a lui stesso accadde di violar quella legge: ed ecco come. Fu detto che i nemici avevano fatta una irruzione nel territorio siracusano; ed egli, come gli altri cittadini, v'accorse armato di spada. Poscia suscitatasi sedizione in piazza volle parimente accorrere colà, senza fare attenzione d'avere al fianco la spada. Il che veduto da qualcuno, e rimproverato come egli s' abrogasse le proprie leggi, Diocle immantinente rispose: 'non fia certo, per Giove, che ciò accada: ma anzi la confermerò'. E così dicendo, tratta la spada del fodero si trafisse". (Biblioteca, libro XIII, cap.V; trad. C.Compagnoni, Pedone e Muratori, 1831)
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